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Pediculosi del cuoio capelluto

Circolare n° 9

Istituto Comprensivo di Capiago Intimiano
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Circolare n. 9

Capiago Intimiano, 27 settembre 2018

A tutti i genitori

Oggetto: Pediculosi del cuoio capelluto

I pidocchi del capo sono ospiti specifici dell’uomo, si nutrono di sangue e non sopravvivono a lungo (2-3 giorni) se allontanati dal cuoio capelluto.
Si diffondono prevalentemente in condizioni di affollamento (scuole, oratori, colonie, ecc.) e depongono uova (LENDINI) che si schiudono in 7-10 giorni (un pidocchio femmina può deporre fino a 300 uova sulla stessa persona).
Le loro uova si attaccano alla base del capello con una sostanza collosa molto resistente. Le dimensioni sono tali da sfuggire al comune pettine. Il sintomo più caratteristico, ma non sempre presente, è il prurito del cuoio capelluto.
I pidocchi possono colpire anche persone estremamente pulite.
COME SI ISPEZIONA IL CUOIO CAPELLUTO
Osservando attentamente è facile trovare le lendini, lunghe meno di un millimetro, che si differenziano dalla forfora per la forma ovoidale, perché translucide, aderenti al capello dal quale possono essere sfilate solo manualmente ad una ad una (mentre la forfora si stacca facilmente anche soffiando).
I punti in cui più facilmente si annidano i pidocchi e le loro lendini sono la nuca, le tempie e dietro le orecchie.
Bisogna sollevare molto lentamente i capelli facendoli scorrere contro pelo ed esaminarli accuratamente.
I pidocchi sono di colore grigio-bruno e si vedono con difficoltà perché solitamente si confondono con il colore dei capelli.
TRATTAMENTO
Il trattamento è costituito da un prodotto apposito contro i pidocchi (acquistabile in farmacia) che uccide il parassita ma non sempre le uova, che vanno successivamente sfilate dal capello manualmente ad una ad una.
Il trattamento con un semplice shampoo, anche se medicato, risulta inutile ai fini terapeutici e preventivi.
Per facilitare il distacco delle uova e quindi la loro rimozione con le dita, può essere usata una miscela calda costituita da metà acqua e metà aceto.
Dopo 7- 10 giorni, per eliminare i pidocchi nati da eventuali uova sopravvissute, bisogna ripetere il
trattamento e la sfilatura manuale delle eventuali uova.
SI SOTTOLINEA L’IMPORTANZA DELLA RIMOZIONE MANUALE DELLE UOVA DAL CAPELLO, come modalità efficace per impedire la ricomparsa dei pidocchi.
Va ricordato che il trattamento non previene l’infestazione, quindi non va eseguito a scopo preventivo.
ULTERIORI PROVVEDIMENTI UTILI:

  • CONTROLLARE tutti i componenti della famiglia
  • AVVISARE del possibile contagio gli amici e le persone con le quali il bambino ha avuto contatti
  • INFORMARE il medico curante
  • INFORMARE la scuola
  • LAVARE in lavatrice (60°) o a secco federe, lenzuola, asciugamani e gli indumenti (in particolare cappelli, sciarpe, giocattoli in stoffa, colli di cappotto, ecc.) a contatto con il capo e con il collo; passare l’aspirapolvere su poltrone, divani, materassini e tappeti dove i bambini giocano. Pettini e spazzole vanno immersi in acqua bollente per 10 minuti.

La disinfestazione dei locali non è invece di utilità vantaggi poiché il pidocchio non è in grado di sopravvivere a lungo nell’ambiente.
Come misura preventiva e per evitare la diffusione del contagio si raccomanda alle famiglie, oltre alla normale igiene personale del bambino, un controllo frequente, almeno settimanale, dei capelli.

Cordialmente

Il Dirigente Scolastico
Dott.ssa Magda Zanon
Firma autografa sostituita a mezzo stampa
ai sensi dell’art.3, comma 2 del D.Lgs. 39/93

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