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Sicurezza

Tutela della salute e della sicurezza

La tutela del lavoratore nei luoghi di lavoro si concretizza con azioni volte a garantire la salute e la sicurezza che si associano, inevitabilmente, alle condizioni di PERICOLO e RISCHIO.

Il primo è associato alla potenzialità di una determinata entità di causare un danno più o meno grande, alle persone o all’ambiente; il secondo si riferisce invece alla possibilità o alla frequenza con la quale può verificarsi un evento dannoso. Il rischio rappresenta inoltre la conseguenza, cioè il DANNO, che un pericolo può produrre sulle persone o sull’ambiente e quindi la possibilità di farsi male.

La corretta strategia d’intervento per fare fronte ad un rischio è quella che permette di:

  •     eliminare il rischio;
  •     ridurlo al minimo possibile;
  •     stimare il danno ipotizzabile;
  •     controllare il rischio residuo.

Le figure attivamente coinvolte in questo processo di gestione della sicurezza sono:

  • DATORE DI LAVORO: è il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore e che ha la responsabilità  dell’impresa ovvero dell’unità produttiva, in quanto titolare dei poteri decisionali e di spesa. Per il nostro istituto il datore di lavoro è la Dirigente Scolastica Magda Zanon.
  • RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (RSPP): Persona designata dal datore di lavoro in possesso di determinate capacità e requisiti professionale previsti dall’art. 8 bis. Per il nostro istituto il RSPP è il p.i.m. Fabio Cancelli.
  • SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (ASPP): insieme delle persone, sistemi e mezzi esterni o interni all’azienda finalizzati all’attività di prevenzione e protezione dai rischi professionali dell’azienda. Per il nostro istituto gli ASPP  sono  Frigerio Carmen – Pellegrino Giovanna
  • RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS): persona, ovvero persone, eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro. Per il nostro istituto il RLS è il docente Maurizio Frigerio.
  • MEDICO COMPETENTE: medico che deve possedere titoli specifici es. specializzazione in medicina del lavoro o in medicina preventiva dei lavoratoI. Per il nostro istituto il  medico competente è  Terzaghi Gianfranco.
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Il D.Lgs. 626/94, ora sostituito dal D. Lgs. 81/2008,  ha introdotto nel nostro ordinamento aspetti che configurano una nuova frontiera di prevenzione globale.

Si intende per prevenzione un termine specifico che nella sfera del prevedibile consente, a fronte di un’analisi intelligente dei possibili sviluppi, di anticipare i tempi e gli eventi.

La prevenzione non si concilia con l’improvvisazione, perciò richiede sempre particolari doti cognitive e una vigile e costante attenzione.  Fino a qualche decennio fa le norme di prevenzione nei luoghi di lavoro privilegiavano soprattutto la PREVENZIONE OGGETTIVA cioè il Datore di Lavoro doveva garantire il diritto alla sicurezza di tutti i dipendenti senza che questi ultimi partecipassero in modo attivo nel “fare” sicurezza.

Esempi di tale normativa tuttora in vigore sono:

-          D.P.R. 547/55 “Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro”.

-          D.P.R. 303/56 “Norme generali per l’igiene del lavoro”.

Nella normativa di più recente emanazione, in particolare a seguito dell’entrata in vigore del D. Lgs. 626/94, è stato messo in evidenza che il rischio può essere diminuito facendo affidamento sull’apporto del fattore umano.

Tale sistema di prevenzione viene denominato PREVENZIONE SOGGETTIVA in quanto tutte le figure vengono coinvolte nel “fare” sicurezza anche attraverso un’opera di informazione, formazione e addestramento.

A questo proposito, l’informazione e la formazione assumono nella nuova normativa un rilievo senza precedenti, tanto che è stato loro dedicato un’intera sezione, la IV – artt. 36 e 37 – D.Lgs. 81/2008. L’Informazione assume così un andamento dinamico tale da comprendere tutte le diverse componenti del rischio e la formazione costituisce il caposaldo dell’intera attività di salvaguardia dell’integrità psico-fisica dei lavoratori.

Un ruolo importante è rivestito anche dal fattore legato alla COMUNICAZIONE INTERPERSONALE.

Per comunicazione interpersonale si intende, sempre, lo scambio di informazioni e di messaggi che si realizza fra due o più persone, creando automaticamente un processo di corresponsabilità. Si tratta, a volte, di un processo complesso e articolato che, per essere efficace, presuppone un agire dinamico dei comunicandi, una volontà, un obiettivo ed un interesse comune.

Il D. Lgs. 81/2008 prevede “misure per la tutela e della salute e per la sicurezza dei lavoratori durante il lavoro, in tutti i settori di attività privati o pubblici”.

Tali misure riguardano principalmente:

  • La valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza;
  • L’eliminazione dei rischi in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico e, ove ciò non sia possibile, la riduzione al minimo;
  • La programmazione della prevenzione, mirando ad un complesso di interventi (es. PROTOCOLLO DI EVACUAZIONE) che integrino in modo coerente le condizioni tecniche produttive e organizzative, nonché l’influenza dei fattori dell’ambiente di lavoro;
  • La regolare manutenzione degli ambienti e delle attrezzature;
  • La presenza delle squadre degli addetti alla sicurezza;
  • L’Informazione, formazione, consultazione e partecipazione dei lavoratori, ovvero dei loro rappresentanti, sulle questioni riguardanti la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro.
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Piano di Emergenza

Il Piano di Emergenza è uno strumento operativo, specifico per ogni scuola, attraverso il quale vengono individuati i comportamenti da vedere e le operazioni da compiere in caso di emergenza, al fine di consentire un esodo ordinato e sicuro di tutti gli occupanti dell’edificio scolastico.

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